Didattica

image
84 Corsi
Filtri
84 Corsi
Opificio Golinelli image
Scienze forensi, Bioinformatica
<i>DNA fingerprinting</i> La tecnica del fingerprinting, proprio per la sua peculiarità di consentire il confronto fra genomi appartenenti ad individui diversi, trova applicazione in un vasto numero di campi: medico, forense e genetico, solo per citarne alcuni. Questa esperienza, condotta a scopo didattico, utilizza DNA batterico quale fonte di materiale da analizzare. La prova riproduce i passaggi chiave dei primi test di fingerprinting eseguiti nei laboratori di ricerca: digestione con enzimi di restrizione, elettroforesi, visualizzazione e confronto delle bande di DNA. <br/><br/> <i>Esercitazioni di Bioinformatica</i> La bioinformatica è il campo della scienza in cui biologia ed informatica si fondono in un’unica disciplina per facilitare nuove scoperte e determinare nuovi paradigmi computazionali sul modello dei sistemi viventi. È una materia interdisciplinare poiché oltre all’informatica e alla biologia coinvolge discipline quali la matematica applicata, la statistica, la chimica, la biochimica e nozioni di intelligenza artificiale. Dopo una parte introduttiva sulla bioinformatica gli studenti utilizzano dei programmi disponibili online (quali neb cutter) per simulare tagli virtuali con enzimi di restrizione per lo studio e la comparazione di sequenze di DNA.

image 4h
image
image
Corso rivolto a:
Classe III Secondaria II grado

Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Alimentazione, Biochimica
<i>Immobilizzazione enzimatica</i><br/> La β-Galattosidasi (lattasi) è un enzima che catalizza la reazione di idrolisi del lattosio a glucosio e galattosio, zuccheri più dolci e digeribili del lattosio. Nell’età adulta si ha una diminuzione dell’attività della lattasi, con un gradiente di frequenza del deficit nord-sud che varia dal 3% nelle popolazioni nord europee, sino al 100% nelle popolazioni asiatiche e nord americane. Per tale motivo, sul mercato, sono sempre più presenti latte e derivati privi di lattosio. Tali prodotti possono essere ottenuti mediante immobilizzazione enzimatica. Gli studenti immobilizzano l’enzima lattasi in biglie di alginato di calcio che vengono trasferite in colonnine attraverso cui vendono fatti passare diversi tipi di latte. Nei campioni contenenti lattosio, l’enzima faciliterà la reazione di scissione dello zucchero e la formazione di glucosio che viene valutato attraverso una rilevazione colorimetrica. <br/><br/> <i>Attività della β-Galattosidasi</i><br/> La β-Galattosidasi o lattasi è un enzima localizzato principalmente nella parete intestinale ed è responsabile della digestione del lattosio. Il protocollo analizza l’attività enzimatica della β-galattosidasi mediante uno spettrofotometro. Come substrato dell’enzima è utilizzato l’ONPG (2-Nitrophenil-b-D-Galactopyranoside), un analogo del lattosio. Tale composto è incolore, ma in presenza dell’enzima è idrolizzato a ortonitrofenile (ONP) (un composto dal colore giallo) e galattosio. La velocità della reazione di idrolisi può essere calcolata allo spettrofotometro misurando l’intensità della colorazione gialla in presenza e assenza di inibitori che possono impedire al substrato di entrare nel sito attivo (competitivi) o intralciare la reazione di catalisi dell’enzima (non competitivi)."

image 4h
image
image Laboratorio mobile image
image
Corso rivolto a:
Classe III Secondaria II grado

Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Chimica, Biologia, Fisica
<i>Celle a combustibile microbico</i><br/> Le celle a combustibile microbico, Microbial Fuel Cell (MCF), sono sistemi elettrochimici in grado di produrre corrente elettrica grazie al metabolismo di microrganismi quali batteri, alghe o lieviti. Tali microrganismi possono scomporre la materia organica (zucchero grezzo, ma anche frutta marcia o rifiuti organici) producendo acqua pulita e corrente elettrica. In ambiente privo di ossigeno, si è visto che è possibile far passare gli elettroni che gli organismi viventi normalmente generano durante il metabolismo ad un elettrodo e da questo ad un circuito elettrico, generando così una corrente. Gli studenti costruiscono alcune MCF che mettono in serie per riuscire ad accendere una lampadina. <br/><br/> <i>Cella di Grätzel</i><br/> Le celle di Grätzel sono delle particolari celle fotoelettrochimiche, costituite da due vetrini conduttori che fungono da elettrodi, separati da uno strato di biossido di titanio (TiO2), dal materiale attivo e dalla soluzione elettrolitica. Gli studenti assemblano una cella di Grätzel e misurano il voltaggio da essa generato sotto illuminazione. Nel dispositivo che viene realizzato le antocianine estratte dai frutti rossi, assorbono l’energia dalla radiazione luminosa e danno inizio ad una serie di processi, in cui sono coinvolte le altre componenti della cella solare, durante i quali l’energia luminosa viene convertita in energia elettrica. Tale energia si manifesta come un flusso di elettroni (corrente elettrica) che si muove lungo un circuito esterno ed è segnalata da una differenza di potenziale tra i due elettrodi."

image 4h
image
image Laboratorio mobile image
image
Corso rivolto a:
Classe III Secondaria II grado

Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Alimentazione, Biochimica
La valutazione dell’attività antiossidante di un alimento pronto al consumo è importante per conoscere l’entità della protezione dietetica dal danno ossidativo causato dalla produzione di radicali liberi. Gli studenti misurano il potere antiossidante di vari alimenti tramite un metodo analitico che utilizza uno spettrofotometro. Il metodo si basa sull’uso di una sostanza radicalica (ABTS°+) la cui assorbanza, ad una determinata lunghezza d’onda, diminuisce in maniera proporzionale alla quantità di sostanza antiossidante aggiunta. La forma monocationica radicalica ABTS°+, colorata, se trattata con un agente antiossidante si converte nella forma radicalica dell’ABTS incolore. L’osservazione di un calo del colore che corrisponde ad una diminuzione dell’assorbanza alla lunghezza d’onda specifica per il radicale libero ABTS°+, permette di calcolare il potere antiossidante dell’alimento analizzato.

image 4h
image
image Laboratorio mobile image
image
Corso rivolto a:
Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Fisica quantistica
La teoria quantistica costituisce ad oggi il fondamento su cui si appoggiano gran parte degli sviluppi di ricerca in fisica moderna e in ambito tecnologico, dalle particelle elementari ai materiali superconduttori, dai "Quantum Computer" alla crittografia quantistica. Oltre alle enormi potenzialità descrittive e predittive, fin dalle sue prime origini questa teoria porta con sé un vero e proprio ribaltamento di alcune categorie concettuali date fino ad allora per assodate. Il laboratorio prevede un percorso attraverso alcuni degli esperimenti storici che segnano il passaggio dalla fisica classica al "mondo dei quanti". Lo scopo è quello di mettere in luce la natura e la portata di questi fondamentali cambiamenti che la teoria quantistica impone al nostro modo di indagare e pensare la realtà fisica, quali la discretizzazione dei processi e dei livelli energetici, e il dualismo onda-corpuscolo. L’attività vuole fornire agli studenti competenze di tipo sia sperimentale che interpretativo nell’ambito della fenomenologia indagata.

image 4h
image
image
Corso rivolto a:
Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Chimica, Fisica, Informatica
Arduino è una piattaforma hardware, distribuita con licenza creative commons, ideata e sviluppata da alcuni membri dell’Interaction Design Institute di Ivrea come strumento per creare prototipi di dispositivi elettronici di controllo in tempi brevi. Arduino, grazie all’utilizzo di un linguaggio di programmazione intuitivo, che permette di connettere a questo hardware più o meno qualsiasi oggetto elettronico, circuiti, sensori e display, ha infinite potenzialità ed è per questo molto utilizzato in ambito didattico. Gli studenti, lavorando a coppie, imparano le basi della programmazione di Arduino e realizzano il pHmetro, strumento di laboratorio necessario per misurare il pH di soluzioni, costituito da una sonda di misurazione collegata ad un display LCD per la lettura dei valori. In seguito gli studenti validano lo strumento realizzato misurando il pH di soluzioni e sistemi tampone preparati in laboratorio.

image 8h
image
image
Corso rivolto a:
Biennio

Opificio Golinelli image
Scienze forensi, Biochimica, Biologia molecolare
<i>Trasformazione batterica</i><br/> La trasformazione batterica è una tecnica di biologia molecolare, messa a punto per facilitare l’introduzione di plasmidi nei batteri al fine di ottenere l’espressione di proteine di interesse. La trasformazione si ottiene modificando alcune proprietà chimico-fisiche delle pareti e delle membrane cellulari. Il plasmide utilizzato per la trasformazione (pGLO) contiene il gene che codifica per la Green Fluorescent Protein (GFP), isolato dalla medusa tropicale Aequorea Victoria. I batteri sottoposti a trasformazione vengono fatti crescere su terreni selettivi con conseguente formazione di colonie che, se esposte a radiazioni UV, emettono una fluorescenza verde, prova dell’avvenuta espressione fenotipica della GFP. <br/><br/> <i>Purificazione della Green Fluorescent Protein (GFP)</i> L’esperienza prevede la purificazione, mediante cromatografia ad interazione idrofobica, della proteina GFP prodotta da cellule di Escherichia colitrasformate. Il risultato dell’esperimento viene verificato mediante l’osservazione alla lampada UV della soluzione eluita dalla colonna cromatografica. Le varie frazioni raccolte durante l’eluizione avranno una diversa fluorescenza dovuta ad una diversa concentrazione della proteina GFP. <br/><br/> <i>DNA fingerprinting</i> La tecnica del fingerprinting, proprio per la sua peculiarità di consentire il confronto fra genomi appartenenti ad individui diversi, trova applicazione in un vasto numero di campi: medico, forense e genetico, solo per citarne alcuni. Questa esperienza, condotta a scopo didattico, utilizza DNA batterico quale fonte di materiale da analizzare. La prova riproduce i passaggi chiave dei primi test di fingerprinting eseguiti nei laboratori di ricerca: digestione con enzimi di restrizione, elettroforesi, visualizzazione e confronto delle bande di DNA.

image 8h
image
image Disponibile anche in inglese
image
Corso rivolto a:
Classe III Secondaria II grado

Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Bioinformatica, Biologia molecolare
<i>Analisi del polimorfismo a singolo nucleotide (SNP) del gene cdk3</i><br/> L’esperimento intende individuare la presenza/assenza nel gene cdk3 di un polimorfismo a singolo nucleotide (SNP) caratterizzato dalla mutazione di una singola base azotata all’interno della sequenza in esame. Dopo aver isolato il proprio DNA dalla mucosa boccale, ogni studente amplifica, tramite la reazione a catena della polimerasi (PCR), una specifica sequenza che viene quindi sottoposta all’azione dell’enzima di restrizione HpaII in grado di riconoscere e tagliare una specifica sequenza di basi. In seguito i frammenti sono evidenziati attraverso l’elettroforesi su gel. Dall’analisi dei gel è possibile osservare la combinazione negli alleli del gene cdk3 relativa alla presenza o meno del polimorfismo e ricavare la frequenza allelica all’interno della classe. <br/><br/> <i>Esercitazioni di Bioinformatica</i><br/> La bioinformatica è il campo della scienza in cui biologia ed informatica si fondono in un’unica disciplina per facilitare nuove scoperte e determinare nuovi paradigmi computazionali sul modello dei sistemi viventi. È una materia interdisciplinare poiché oltre all’informatica e alla biologia coinvolge discipline quali la matematica applicata, la statistica, la chimica, la biochimica e nozioni di intelligenza artificiale. Dopo una parte introduttiva sulla bioinformatica gli studenti cercano in una banca dati il frammento amplificato del cromosoma 17 e ipotizzano la lunghezza dei frammenti che si ottengono con la reazione a catena della polimerasi (PCR) e la successiva digestione con l’enzima di restrizione Hpa II.

image 8h
image
image
Corso rivolto a:
Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Biochimica
<i>Purificazione della ß-Galattosidasi</i><br/> L’esperienza di laboratorio prevede la purificazione della proteina ß-galattosidasi prodotta da cellule di E. Coli modificate. A tale scopo l’estratto batterico totale è purificato mediante cromatografia di affinità. Questa tecnica permette di separare la proteina grazie alle interazioni specifiche fra la matrice della colonna cromatografia e la sequenza di poli-istidina (His-tag) legata alla proteina ß-galattosidasi. La sequenza His-tag è stata precedentemente inserita in fase di costruzione del vettore di espressione utilizzato per sovraesprimere la proteina nei batteri. La purificazione permette di ottenere vari campioni proteici da caratterizzare mediante elettroforesi in gel di acrilammide. <br/<<br/> <i>SDS page della ß-Galattosidasi</i> L’SDS-PAGE (elettroforesi su gel di poliacrilammide in presenza di dodecil solfato di sodio) è il tipo di elettroforesi più utilizzato in biochimica, in quanto permette di stabilire con buona accuratezza sia il grado di purezza della proteina purificata, sia il suo peso molecolare. I campioni della proteina ß-galattosidasi, precedentemente purificati mediante cromatografia di affinità e contenenti differenti concentrazioni di proteina, sono caricati su gel di poliacrilammide. Dopo colorazione del gel è possibile evidenziare le diverse concentrazioni di proteina ottenute durante la purificazione e confrontarle con un marcatore di peso molecolare costituito da proteine di lunghezza nota. <br/<<br/> <i>Immobilizzazione enzimatica</i> La β-Galattosidasi (lattasi) è un enzima che catalizza la reazione di idrolisi del lattosio a glucosio e galattosio, zuccheri più dolci e digeribili del lattosio. Nell’età adulta si ha una diminuzione dell’attività della lattasi, con un gradiente di frequenza del deficit nord-sud che varia dal 3% nelle popolazioni nord europee, sino al 100% nelle popolazioni asiatiche e nord americane. Per tale motivo, sul mercato, sono sempre più presenti latte e derivati privi di lattosio. Tali prodotti possono essere ottenuti mediante immobilizzazione enzimatica. Gli studenti immobilizzano l’enzima lattasi in biglie di alginato di calcio che vengono trasferite in colonnine attraverso cui vendono fatti passare diversi tipi di latte. Nei campioni contenenti lattosio, l’enzima faciliterà la reazione di scissione dello zucchero e la formazione di glucosio che viene valutato attraverso una rilevazione colorimetrica. <br/<<br/> <i>Attività della ß-Galattosidasi</i><br/> La β-Galattosidasi o lattasi è un enzima localizzato principalmente nella parete intestinale ed è responsabile della digestione del lattosio. Il protocollo analizza l’attività enzimatica della β-galattosidasi mediante uno spettrofotometro. Come substrato dell’enzima è utilizzato l’ONPG (2-Nitrophenil-b-D-Galactopyranoside), un analogo del lattosio. Tale composto è incolore, ma in presenza dell’enzima è idrolizzato a ortonitrofenile (ONP) (un composto dal colore giallo) e galattosio. La velocità della reazione di idrolisi può essere calcolata allo spettrofotometro misurando l’intensità della colorazione gialla in presenza e assenza di inibitori che possono impedire al substrato di entrare nel sito attivo (competitivi) o intralciare la reazione di catalisi dell’enzima (non competitivi).

image 8h
image
image
Corso rivolto a:
Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Opificio Golinelli image
Bioinformatica, Biologia molecolare
<i>Identificazione della specie carnea</i><br/> Nella sua universalità, il DNA presenta differenze che consentono di associare specifiche sequenze nucleotidiche ad una singola specie. Per rilevare questi polimorfismi occorre analizzare geni rintracciabili in tutti gli eucarioti. Un esempio utilizzato è il gene mitocondriale del citocromo b (cyt b). L’esperimento prevede dapprima l’estrazione e la purificazione del DNA dei campioni di carne in esame; quindi, tramite la reazione a catena della polimerasi (PCR), l’amplificazione di un frammento del gene cyt b, il taglio dell’amplificato con enzimi di restrizione specifici e, infine, l’elettroforesi. Le bande di DNA, individuabili nel gel elettroforetico, sono messe a confronto con profili di bande note per permettere l’identificazione del campione di incognito di carne. <br/><br/> <i>Esercitazioni di Bioinformatica</i> La bioinformatica è il campo della scienza in cui biologia ed informatica si fondono in un’unica disciplina per facilitare nuove scoperte e determinare nuovi paradigmi computazionali sul modello dei sistemi viventi. È una materia interdisciplinare poiché oltre all’informatica e alla biologia coinvolge discipline quali la matematica applicata, la statistica, la chimica, la biochimica e nozioni di intelligenza artificiale. Dopo una parte introduttiva sulla bioinformatica gli studenti consultano banche dati genetiche per acquisire conoscenze sulla sequenza del gene cyt b, effettuano una digestione virtuale e una volta ottenuti i frammenti ne determinano la lunghezza.

image 8h
image
image
Corso rivolto a:
Classe IV Secondaria II grado

Classe V Secondaria II grado

Laboratorio mobile image
Costo image
image

Grazie a un furgone modernamente attrezzato, Fondazione Golinelli porta nelle scuole di ogni ordine e grado attività di laboratorio ed esperienze di scienza, robotica educativa, nuove tecnologie.
Il Laboratorio Mobile nasce per agevolare le scuole che non riescono a raggiungere Opificio Golinelli, incrementando così la partecipazione di questa fascia d’età alle attività didattiche proposte.
I laboratori consentono ai bambini di esplorare il mondo che li circonda, attraverso il gioco scientifico e l’uso delle nuove tecnologie. Per le scuole primarie e secondarie di I e II grado è possibile scegliere una selezione delle attività presenti a catalogo.
Le proposte didattiche del Laboratorio Mobile di Fondazione Golinelli sono valide per tutto il territorio nazionale.
Il veicolo è donato da Paola Pavirani Golinelli.

La segreteria didattica è aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18.
Per nidi e scuole d'infanzia, scuole primarie e secondarie di I grado: tel 051 0923208 – Mail:
Per scuole secondarie di II grado: tel 0510923218 – Mail:

Costo image
Per nidi e scuole di infanzia e primo anno della scuola primaria:
Durata Comune di Bologna Entro 30km da Bologna
1h 170€ per sezione di nidi di infanzia 220€ per sezione di nidi di infanzia
1h15’ 180€ per sezione di scuole d'infanzia 230€ per sezione di scuole d'infanzia
3 x 1h 450€ sia nidi che scuole d’infanzia, da tenersi nella stessa giornata con stessa o diversa sezione. 600€ sia nidi che scuole d’infanzia, da tenersi nella stessa giornata con stessa o diversa sezione.
Scuole primarie (dal secondo al quinto anno) e secondarie di I grado:
Durata Comune di Bologna Entro 30km da Bologna
2h 280€ per classe fino a 27 studenti 350€ per classe fino a 27 studenti
2 x 2h 520€ per classe fino a 27 studenti , da tenersi consecutivamente nella stessa giornata con stessa o diversa sezione. 650€ per classe fino a 27 studenti , da tenersi consecutivamente nella stessa giornata con stessa o diversa sezione.
Scuole secondarie di II grado:
Durata Entro 100km Tra 101km e 200km
1h 215€ 240€
2h 300€ 330€
4h 450€ 540€
6h 600€ 700€
NB: Tutte le tariffe sono calcolate su una distanza tra la scuola in cui è richiesta l’attività e Bologna. Al di fuori delle distanze indicate o per esigenze particolari, la segreteria didattica è a disposizione per formulare proposte e preventivi specifici.